
Eels On Heels – Letters (2011)
ascolta jupiter:
Come tutti i giorni stavo cercando di fare la mia seduta di meditazione trascendentale. Mentre anellavo alla LOGGIA BIANCA, ebbi la visione di un gigante con in mano un ep! “ROCKIT HA CONQUISTATO L’IMPERO DELLA MENTE!” pensai… Invece no! Il gigante mi regalò l’ep degli EELS ON HEELS dal titolo LETTERS, e se ne andò. Molti dicono che i Joy Division facessero musica postpunk angosciante, perchè vivevano nelle periferie di manchester; gli Eels On Heels non vivono nella londra proto-industrial, ma vengono da Trani, in Puglia! e sono dei cospiratori! Come dei massoni, il gruppo costruisce un immaginario devoto (nel vero senso della parola) all’estetica Industrial nuda e cruda! Eels On Heels come ORTODOSSIA! Fra schegge di luce ed immagini sfocate, i loro suoni freneticamente ritmati giocano con la sperimentazione e la ricerca sonora di un Brian Eno sotto l’effetto di EROINA! LETTERE dice: – Y – come un carrillon postpunkoso il noise si fa ambient-minimal nella mia mente i THROBBING GRISTLE cresciuti ascoltando i PAN SONIC! – N – tribalismi di riti da prugne vergini (o anche VIRGIN PRUNES) e molta roba che dice NO a NY! DNA a manetta! – G – THURSTON MOORE + tastiera rotta + DEAD CAN DANCE! – JUPITER – (che è una parola ma è comunque formata da lettere) è la matematica che viaggia fra allarmi (sonori) e chitarre taglienti, una voce aliena invoca un mantra! a chiudere _ JUPITER RMX _ l’EBM sincopato a ritmo di HOUSE! Ok sembra una recensione scritta da un pazzo, ma volevo giocare anch’io. Sì perchè per quanta ricerca e sperimentazione ci sia in codesto disco, LETTERS si fa ascoltare che è un “piacere”, dimostrando quanto la band sia coraggiosa nella sua ortodossia e quanto in italia suoni meno convenzionali siano possibili!
EELS ON HEELS sul web:
SOUNDCLOUD
MYSPACE
BANDCAMP
Etichetta:
autoprodotto









