
Lumen – Lumen (2011)
Torino. Fra le mille band giovanissime che “spuntano come funghi” (come diciamo sempre qui), a Torino da un po’ ne spuntano di funghetti buoni; tanto da parlare di “scena torinese” (che bruttissima parola!). Venuti fuori con il singolo “Lucilius“, i LUMEN ne sono fra i giovani esponenti più promettenti, tanto che oggi esce il loro nuovo singolo per amici di DLSO (:P). Fra citazioni classiche e musiche lineari, i Lumen evocano immagini niente male! In apertura la bellissima ”La Città“, dove le linee melodiche di synth, accompagnate da una drum machine frenetica, fanno da sfondo a nostalgiche parole che un po’ ti possono venire in mente mentre con i mezzi, viaggi scazzato per mezza Torino. Echi del BATTIATO pop (sempre sia lodato) e dei più moderni FRIENDLY FIRES.
La scelta di cantare in italiano è coraggiosa, farlo con i ritmi della NEW WAVE lo è doppiamente. “…balla pure quanto vuoi, tanto presto sparirai.” canta il trio torinese in “Mondo Cieco“, pezzo dove il dancefloor incontra la musica da cameretta; come se GARBO fosse cresciuto a PHOENIX e STARFUSCKERS.
Poi il singolone, “Lucilius” in tutta la sua freschezza e ballabilità; omaggio al CARPE DIEM “…afferra quel tempo che/ deride me, deride te.”. Chitarre e basso si amalgamano con i synth, creando un sound davvero fluido e mai banale; anche la struttura delle canzoni non si limita alla ripetizione di ”strofa-ritornello-strofa” ma cerca ogni tanto divagazioni nurave/pop. “Ekkert“, a chiudere l’ep è tutto questo, un gioco di divagazione libera con regole predefinite. Un po’ come Torino, ingabbiata in una rete urbana regolare e simmetrica, la musica dei LUMEN si muove fra linee e schemi, dando libero sfogo alla creatività.









