
A/v.ep #3

Trillino le chitarre e fischino gli amplificatori, è giunta tra di voi, per le vostre orecchie la terza compila di A/v. che d'ora in poi si trasferiscono definitivamente su myspace.
e stavolta si festeggia in modo rumoroso saltando dal post-punk dei Golfclvb all'elettronoise di Kassyus Clay e Lush Rimbaud, dal bass-rock rumoroso di Zeus! e Mumble Mumble Mumble al gypsyjazzcore dei Jealousy Party, dal punkasino di Microwave with Marge e Andy Fag & the Real Men al mathrock dei Dispositivo per il Lancio Obliquo di una Sferetta, fino all'arty-noise di Ghatanothoa e Le Maschere di Clara.
una bella scossa di casino insomma, buon ascolto ;)
LA COMPILA LA TROVATE QUI.
Le Maschere Di Clara – 23 [ep] (2010)
cosa succede quando metti insieme tre ragazzi con la passione sia per la musica classica sia per i suoni distorti? accade che ti viene fuori un lavoro del genere, un lavoro pieno di esperimenti, di salti da un genere all'altro, dalla letteratura alla musica. stracolmo di intrecci interessanti tra le tre voci e l'insieme degli strumenti. l'armamentario base, costituito da pianoforte, basso, violino e batteria potrebbe far pensare ad una formazione post-rock, ma l'atteggiamento, scoprirete, è più verso il prog. generi, comunque, che sono presenti entrambi, ma non sono gli unici: all'interno di questo ep di sole quattro tracce troverete elementi hard rock, noise, arty, folk e reading. si reading, perchè i testi non sono cantati, se non poche volte, ma sono declamati per dare maggior forza a quello che viene detto. nella ventina di minuti che compongono l'ep di elementi che possono affascinarvi ce ne sono, e tanti: in "porpora" vi sono stacchi basso/batteria in piena tradizione noiserock, che riportano alla mente tanti gruppi della scena italiana attuale (i Zeus! per dirne uno), supportati dal notevole lavoro del violino; ma non solo, a metà brano tutto si addolcisce lievemente con l'entrata della voce femminile che per qualche sfumatura ricorda la voce dei Disciplinatha (quella femminile, ovviamente). i riff di basso di "frammenti" invece riportano alla mente l'hard rock mentre il cantato, stavolta maschile, si tiene a metà tra reading apocalittico e cantato rabbioso riuscendo a creare un'altalenanza molto interessante. "la scala di escher", malgrado l'intro popolarfuorviante, si mantiene a metà tra elementi post ed esplosioni noise, con la batteria che riesce a toccare punte di velocità e complessità vicinissime a quelle elettroniche dei 65dos e il violino che, con la sua schizofrenicità, riporta alla mente alcuni postrockers di area canadese (vedi gli Hangedup). tutto questo a formare un brano di otto minuti che scivola via che è una meraviglia, senza pesare assolutamente ma che ti lascia ben scosso. la finale "sogni estinti" vede al suo interno tutto ciò che nei tre pezzi precedenti c'ha presentato il gruppo: piano, basso, violino, le tre voci, il rumore, la calma, il reading, le esplosioni, l'attesa. tutti elementi atti a farti capire quanto un lavoro del genere può lasciarti e quanto può essere interessante a volte mischiare elementi "classici" e "moderni". dopo un così buon lavoro, non ci resta che attendere per un full-lenght, vogliosi di novità di questo calibro.

Le Maschere Di Clara li avevo incontrati tempo fa, ai tempi dell’ep 







