
Nouer – Love Revolution (2011)
ascolta arriva la fine:
Quando mi capita un ciddì di un gruppo napoletano per le mani, sono sempre felice. Sono ancora più felice, poi, se questo gruppo non ha niente a che vedere col neo-melodico. Ed è una fortuna che a Napoli non ci sia solo quello. E infatti i Nouer non sono affatto neo-melodici e in questo ep – Love Revolution – ce lo dimostrano come si deve. Ai Nouer piacciono le chitarre distorte, piace mischiare tante cose e soprattutto piace dire le cose come stanno, chiaramente. Tutte cose che il gruppo impacchetta in un piccolo ep, di cinque tracce, con un sound che è riconducibile a tanti artisti della nostra penisola, ma che riesce a conservare la sua impronta personale. Si aprono le danze con arriva la fine: un hard-punk cantato in italiano, figlio di Giorgio Canali e fratello de I Ministri, veloce e pestato dal primo all’ultimo secondo. Ed è un’entrata in scena di tutto rispetto, lasciatemelo dire. Picnic è un pezzone pop, vestito troppo bene da punk: con un inizio di indie-pop a metà tra i Baustelle (accostamento da prendere con le pinze) e Le Vibrazioni, che scivola nel pop-punk dei vecchi Velvet, con un ritornello che non starebbe male in rotazione nelle programmazioni estive delle radio italiane. Ogni giorno è un momento di pop-distorto, meno punk che in precedenza, teatrale quasi come qualcosa degli Afterhours (soprattutto dell’album “Quello che non c’è“). E se nella traccia iniziale ricordavano I Ministri, in cinici e passivi, quarta traccia, li ricordano ancora di più. Anche se poi lo stacco elettronico dei due minuti, quell’intermezzo a metà tra il dark e lo stoner, li rende più interessanti. Che poi, se ascoltando la finale love revolution, lo stoner ti rimane in testa, ti rendi conto che il “suggerimento” di prima non era del tutto casuale. Un finale che avanza lento e strisciante, in puro stile stoner, ma che scivola volentieri nell’elettronica e nel post-punk, sempre senza dimenticare l’hard rock che porta nel cuore. Punto di forza di questo lavoro, insomma, è la capacità di fondere insieme le diverse cose senza problemi. Non è che deve essere per forza un caso se Nouer in francese vuol dire “annodare”.
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Etichetta:
Subcava Sonora.









