
Who is Boro? – Homo Habilis (2010)
WHO IS BORO? Se lo chiedono anche Davide Barbafiera (elettronica, campionatura) Dario Ferrante (basso) Federico “BORO” Burchielli (voce, chitarra e programmazione); e se lo chiede anche il loro ep HOMO HABILIS (uscito a fine 2010, autiprodotto).
La band di Pisa che si chiede chi sia BORO, apre l’EP d’esordio con un singolone epico (dal titolo ep-omonimo), beat a manetta, distorsione sonica, testo da tamarro e tastiere che vanno dall’electro ai ritmi da dancefloor che mi procura agitamento di glutei!! Le linee di basso cavernose ricordano dei CCCP ripassati dai SUBSONICA! Dopo la “voglia che mi passa ma non mi passa” (che per me è già un inno da live) i boriaci ci snocciolano “Io Sto Male” che risponde all’anthem di FERRETTI LINDO GIOVANNI che stava bene. Basso oscurissimo fra litanie lamentose e tastiere spastiche! I testi sono semplici, ma questo non è un difetto, anzi diventa un pregio dato che i BORO preferiscono la musicalità e il beat. “Veleno Nero” ci porta dal post-punk, prima citato, all’art rock italiano anni ’90 (BLUVERTIGO, SOERBA, MODHO e LA SINTESI per capirci) la melodia sovrasta le liriche oblique facendo notare un inflessione poppara che non dispiace. ”L’oro è Loro” è come i SEX PISTOLS che suonano ad un RAVE PARTY, ma più malato! In chiusura i BORO from Pisa piazzano un omaggio ai CCCP suonati dai CSI con “Io sto bene” (forse per pareggiare lo stato d’animo con la precedente “Sto male”?). Insomma una band energetica, ritmata che sa costruire buone canzoni da cantare e ballare, cosa si può chiedere di più ad un gruppo emergente? l’EP fa capire che se s’impegnano i pisani possono fare dei lavori estremamente interessanti.
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